I giorni di Natale si festeggiano partendo dalla vigilia, con un cenone e l’attesa della mezzanotte.

La mattina del 25 si scartano i regali sotto l’albero e poi ci si dedica, come in tutte le case, alla preparazione del pranzo.

Le giornate di festa trascorrono poi tra tombolate, giochi, film natalizi e visite ai mercatini della zona; per alcuni bambini c’è la possibilità di uscire dalla comunità per trascorrere dei momenti con le famiglie d’origine.

Virginia, coordinatrice: “Il Natale in Mongolfiera è diverso e speciale: diverso perché intorno ai bambini non ci sono la mamma, il papà e i parenti, ma c’è comunque qualcuno che cerca di tenere vivi i ricordi e le emozioni come se loro fossero lì; speciale perché solo chi vive in Mongolfiera può capire a pieno le coccole, le emozioni, l’attenzione che gli educatori garantiscono agli ospiti di questa casa volante”.

Massimo, educatore: “L’intensità e il turbinio di emozioni che i bambini vivono in questo periodo fa apprezzare ancora di più il nostro lavoro; è difficile da spiegare a parole, va vissuto e respirato. Non si parla solo della festività del 25 ma di tutto il periodo che parte dalla giornata degli addobbi e arriva fino all’Epifania, che trascorriamo di solito con gli amici del Moto Club. Da quando lavoro in Mongolfiera, il Natale ha assunto un significato diverso: l’aria frizzante, le idee ogni anno diverse sugli addobbi e le luminarie, i profumi che si respirano quando è il momento di preparare i piatti tipici natalizi, lo scambio di regali tra bambini ed educatori.”

Chiara, educatrice: “Per me, Natale in Mongolfiera significa passare un momento speciale dell’anno in compagnia, divertendosi, circondati da amore.”

Silvia S., nuova educatrice: “Questo sarà il mio primo Natale in Mongolfiera. Le sensazioni che provo si possono riassumere in poche significative parole. Chiasso, perché è una festa e le feste sono per natura rumorose; agitazione, stupore, magia perché l’attesa e il Natale, per i bambini, sono questo; colori, perché la nostra comunità in questo periodo è ancora più variopinta del solito; partecipazione, di tutti, anche se purtroppo quest’anno i volontari, gli ex ospiti, Babbo Natale non potranno essere fisicamente con noi e ci mancheranno tanto; cura, ancora più del solito, perché, le feste, sia per i grandi che per i piccoli, possono essere anche momenti molto tristi, in cui le assenze o i ricordi dolorosi bussano più forte che nel quotidiano.”