La comunità residenziale è una sfida non da poco anche in “tempo ordinario”. Figuriamoci durante una pandemia. Tante storie, spesso dense di fatica e dolore, che si intrecciano, esseri umani che, senza essersi scelti, si trovano a condividere spazi, tempo, sogni, speranze… vita.

La nostra campagna di Natale di quest’anno è dedicata proprio ai bambini e ai giovani, alle donne, ai migranti e agli educatori che abitano con loro queste case.

Ed è di una di loro che vogliamo raccontarvi, a partire da oggi. Si chiama La Mongolfiera, e, come il suo nome, è uno spazio accogliente e colorato, con i piedi per terra e la testa fra le nuvole. In questo momento ospita nove bambini tra gli 8 e 12 anni d’età, che, per tante ragioni diverse, hanno avuto bisogno di essere allontanati per un periodo dalla loro famiglia d’origine e trovare un’altra casa in cui essere accolti.

Scoprite insieme a noi come vivono il Natale!

LA GIORNATA DEGLI ADDOBBI

Il Natale in Mongolfiera comincia con “la giornata degli addobbi”, a inizio dicembre.

È un momento speciale in cui bambini, educatori, altri operatori, tirocinanti e volontari si riuniscono per preparare la comunità al Natale: ci si dedica all’allestimento del presepe, all’albero, alle luci, alle decorazioni.

Alcuni addobbi vengono preparati già dalle settimane prima, coinvolgendo i bambini che propongono le loro idee.

Durante la giornata vengono scritte anche le letterine per Babbo Natale.

Virginia, coordinatrice: “Per me il Natale in Mongolfiera inizia ancora prima in realtà, con la curiosità e la dolcezza del primo cioccolatino che si trova nel calendario dell’avvento; è come se in questo periodo si creasse una bolla di amore e calore, in cui i piccoli e i grandi vivono un po’più lontani dalle preoccupazioni; forse una delle poche occasioni in cui si può vedere negli occhi dei bambini quella luce, quella fiamma, che li lega alla parte più pura della loro infanzia, una fiamma che c’è sempre ma, nella quotidianità, è nascosta dai vissuti di rabbia e dolore. Natale in Mongolfiera è impegno, passione, calore, famiglia”.

Sara, educatrice: “Vivere il Natale in Mongolfiera significa lavorare per condividere momenti spensierati e sereni con tutte le persone che abitano la nostra casa. C’è più tempo per stare insieme e prendersi cura dei bambini, mentre si preparano le decorazioni, e di rendere più colorata e accogliente la comunità. Si cerca di vivere a pieno lo spirito di questo periodo, pur rispettando le assenze che accompagnano i bambini e che in questo momento dell’anno possono farsi sentire di più”.