Chi siamo

Custodiamo i diritti, costruiamo cittadinanza.
Accogliamo storie, nutriamo legami.

“Dove è tuo camion?”

“Scusa?”

“Dove è tuo camion?”

“Non ho capito, che cosa vuoi dire?”

“Dove è tuo camion? Tuo lavoro …”

Capita spesso che ci chiedano che lavoro facciamo: parenti, amici, conoscenti, insegnanti. Quella è stata una delle volte più divertenti e meravigliose: a chiedermelo era una bambina che viveva con noi in Comunità da mesi. La risposta non è affatto banale: c’è da perdersi e anche i libri scritti per spiegare non sempre aiutano. Noi facciamo cose, normali e a volte strane, e a volte facciamo cose che ne vogliono dire altre. Noi ci siamo, ma senza prendere il posto di nessuno; accompagniamo e non è semplice dire chi è che fa la strada. È un bel garbuglio e c’è da perdersi.

C’è una possibilità: non dà spiegazioni, ma profuma di buono e ha un sapore intenso. C’è la possibilità del racconto e della poesia.

Ogni giorno incontriamo, accompagniamo e nutriamo storie meravigliose, che suscitano stupore, generano domande e portano il desiderio del possibile. Le persone che accogliamo sono di passaggio e noi rappresentiamo solo una tappa del loro viaggio di vita, ma per noi è ugualmente importante essere una casa calda e accogliente, capace di crescere e aprire nuove stanze, nuovi ambiti di intervento, per rispondere ai diversi bisogni.

La Grande Casa è una cooperativa sociale con:

215

soci

381

lavoratori di cui la maggior parte operatori sociali

111

volontari

8

milioni di euro il valore della produzione 2019

Anche nel 2020, La Grande Casa è risultata tra le imprese vincitrici del Welfare Index PMI, promosso da Generali Italia con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la partecipazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni. Welfare Index PMI è l’indice che valuta il livello di welfare aziendale nelle piccole e medie imprese italiane.

La cooperativa ha ottenuto la Menzione Speciale per la Resilienza al Covid-19. Le Menzioni sono state dedicate a un numero ristretto di imprese (circa una ventina) che si sono particolarmente contraddistinte nell’affrontare l’emergenza sanitaria utilizzando il welfare aziendale come leva per la continuità del business e la fidelizzazione dei lavoratori, offrendo ai dipendenti e alla comunità di riferimento supporto specifico e vicinanza in un momento di grande difficoltà.

La nostra cooperativa, inoltre, ha ottenuto il rating di Welfare Champion che identifica il gruppo delle migliori PMI nel welfare aziendale: nel 2020 sono state 78 su un totale di oltre 4.000 imprese partecipanti.

La Grande Casa, nel 2019, aveva ottenuto la menzione speciale “Welfare al femminile” per la grande attenzione alla conciliazione vita-lavoro delle proprie socie e lavoratrici, in particolare per le neo-mamme al rientro dalla maternità.

I numeri parlano di noi e delle nostre attività, caratterizzate da un forte legame con i territori nei quali operiamo.

Ogni giorno accogliamo

55

bambini nelle comunità residenziali

50

mamme con bambini o donne sole nelle case di accoglienza, di protezione sociale o per l’avvio all’autonomia

30

migranti

10

minorenni migranti soli

50

bambini e ragazzi nelle comunità diurne

60

ragazzi nei centri adolescenti e centri di aggregazione giovanile

120

progetti di affido familiare

100

bambini nei servizi prima infanzia (nido e scuola dell’infanzia)

Ci occupiamo di

Con l’ente pubblico: accoglienza residenziale, semiresidenziale, interventi scolastici e domiciliari, percorsi di prevenzione, aggregazione e integrazione sociale, avvio all’autonomia. Per la comunità: servizi di mediazione familiare, sostegno psicologico e psicoterapia, affido, supporto ai disturbi specifici dell’apprendimento, servizi per la prima infanzia e le neo-mamme.

Perchè lo facciamo

Ogni percorso individuale di uscita da una situazione di difficoltà merita per noi una cura e un’attenzione speciale, per questo da sempre ci occupiamo di promuovere il benessere, la serenità e la consapevolezza di ogni singola persona che accompagniamo. La stessa cura dedicata alle persone più fragili è messa poi a disposizione di tutta la comunità attraverso servizi a libero accesso.

Per chi lo facciamo

Per minorenni in difficoltà, migranti, donne in uscita da situazioni di violenza, famiglie fragili, bambini e ragazzi con disabilità fisica o intellettiva, giovani in viaggio verso un progetto di vita autonomo. Il lavoro con le persone più fragili è punto di partenza e parte integrante di un più ampio lavoro di promozione dei diritti di cittadinanza e di crescita delle comunità locali.

Ogni anno lavoriamo con

1200

bambini e ragazzi nei servizi educativi domiciliari e scolastici

150

persone in attività di consulenza sociale, pedagogica, psicologica e psicoterapeutica

250

famiglie nei centri per la famiglia