“Dove è tuo camion?”
“Scusa?”
“Dove è tuo camion?”
“Non ho capito, che cosa vuoi dire?”
“Dove è tuo camion? Tuo lavoro …”
Capita spesso che ci chiedano che lavoro facciamo: parenti, amici, conoscenti, insegnanti. Quella è stata una delle volte più divertenti e meravigliose: a chiedermelo era una bambina che viveva con noi in Comunità da mesi. La risposta non è affatto banale: c’è da perdersi e anche i libri scritti per spiegare non sempre aiutano. Noi facciamo cose, normali e a volte strane, e a volte facciamo cose che ne vogliono dire altre. Noi ci siamo, ma senza prendere il posto di nessuno; accompagniamo e non è semplice dire chi è che fa la strada. È un bel garbuglio e c’è da perdersi.
C’è una possibilità: non dà spiegazioni, ma profuma di buono e ha un sapore intenso. C’è la possibilità del racconto e della poesia.
Ogni giorno incontriamo, accompagniamo e nutriamo storie meravigliose, che suscitano stupore, generano domande e portano il desiderio del possibile. Le persone che accogliamo sono di passaggio e noi rappresentiamo solo una tappa del loro viaggio di vita, ma per noi è ugualmente importante essere una casa calda e accogliente, capace di crescere e aprire nuove stanze, nuovi ambiti di intervento, per rispondere ai diversi bisogni.
La Grande Casa è una cooperativa sociale con:
- 199 soci
- 306 lavoratori
- più di 300 professionisti tra educatori, psicologi, assistenti sociali
- più di 7mln di euro di fatturato






